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Osservatorio Italiano Salute Mentale

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Cari Amici dell’OISM,

il Prof. Thomas Szasz verrà in Europa a settembre per un ciclo di conferenze ...

  • 10-12 Settembre — Dublino

  • 16 Settembre — Londra

  • 19 Settembre — Birmingham

Tre occasioni imperdibili per incontrare e conoscere il più celebre critico della psichiatria.

http://www.szasz.com/speaking.html

10-12 Settembre — Dublino

* * * http://www.dcu.ie/health4life/conferences/2007/ * * *

In occasione della seconda conferenza annuale Health4Life, organizzata dalla School of Nursing, Dublin City University, sul tema della salute psicosociale, il Prof. Thomas Szasz interverrà il giorno 12 settembre presentando l’intervento:

.:: Psicopatologia: Mendacità e Metafora ::.

Nonostante tendiamo a vedere la malattia come un disvalore, vi sono molte circostanze in cui è utile essere malati (o considerati tali dagli altri, ossia: simulare o imitare la malattia). L’imitazione ed i suoi incentivi sono molto diffusi e li troviamo riflessi nei molti vocaboli che possediamo per i vari aspetti di quest’atto: cammuffamento, sotterfugio, inganno, finzione, disonestà, distorsione, duplicazione, duplicità, copia, contraffazione, falsificazione, truffa, furto d’identità, impersonificazione, invenzione, bugia, mendacità, simulazione, ecc.

L’imitazione della malattia è memorabilmente raffigurata da Molière (1622-1673) nella sua celebre commedia “Il Malato Immaginario”. Molière scrisse quest’opera poco prima della sua morte e morì d’emoraggia da tubercolosi polmonare mentre la recitava.

Voglio richiamare la vostra attenzione su un importante cambiamento culturale e concettuale che ha avuto luogo dai tempi di Molière. Oggi, la professione medica — in alleanza con lo Stato — definisce le malattie immaginarie malattie reali, abolendo di fatto la nozione di malattia simulata. Simulare le malattie è divenuta una malattia «tanto vera» quanto il melanoma.

Il risultato è un fenomeno sociale sorprendente: riconosciamo ogni imitazione di un «originale» come «copia» — tranne in un caso! L’arte contraffatta è un «falso». Una testimonianza contraffatta è una «falsa testimonianza». Ma una malattia contraffatta è una «malattia mentale», una «malattia come tutte le altre».

Com’è subentrata questa convinzione/illusione di massa basata sulla fede farmacocratica? Basti dire che è entrata in scena poiché la medicina, in alleanza con lo Stato — similmente all’alleanza storica tra Chiesa e Stato — decise di politicizzare (e, di fatto, abolire) i confini oggettivamente identificabili tra malattie indesiderate del corpo e comportamenti indesiderati dell’individuo. In medicina — e solo in medicina! — le autorità con i mezzi per distinguere gli originali dai falsi certificano come genuine le malattie contraffatte.

Le conseguenze di questa politica — sul pinao economico, legale, medico, morale, filosofico, e sociale — sono di gran rilievo: disabilità simulate, malattie contraffatte e prestazioni mediche fasulle (con tutta la burocrazia che le amministra) costituiscono una fetta sostanziale dell’economia dei paesi occidentali moderni.

Teniamo a mente che, secondo il criterio patologico-scientifico classico, la malattia è un prodotto fabbricato dal corpo, nello stesso senso in cui lo è l’urina; mentre la diagnosi è un prodotto fabbricato dalle persone, nello stesso senso in cui lo è un’opera d’arte. Nel 1952, quando l’APA (Associazione Psichiatrica Americana) pubblicò la prima edizione del suo Manuale Statistico Diagnostico (DSM), questa non includeva l’isteria nel suo elenco di malattie mentali. Le allusioni storiche e semantiche del termine alle donne e all’utero erano troppo imbarazzanti. Quantunque, l’APA non dichiarò l’isteria una non-malattia; invece, la rinominò «reazione conversiva» e «disordine somatico».

Se ci esoneriamo dal criterio somatico della patologia medica, distruggiamo le basi razionali per la distinzione tra malattie reali (mediche) del corpo e malattie fasulle (psichiatriche) della «mente» (e altre non-malattie). Questo è ciò che fecero [al loro tempo] Charcot e Freud, ed è quello che oggi fanno la psichiatria moderna e la medicina: non vi sono scoperto necroscopiche che verifichino le diagnosi del DSM. Dato che non vi è alcun modo oggettivo per rilevare la presenza delle malattie mentali, non vi è altresì nessun modo oggettivo per dimostrarne l’assenza. La rivendicazione che una malattia mentale sia una malattia cerebrale è profondamente contradittoria: una malattia del cervello è una malattia cerebrale, non mentale.

La tossicodipendenza è una tra le malattie mentali paradigmatiche della psichiatria moderna, regolarmente «curata» con l’incarcerazione da parte dei giudici e con la coercizione da parte degli psichiatria. Tuttavia, nell’edizione 15 agosto 2007 del prestigioso Journal of the American Medical Association leggiamo: «... decenni di approfondite ricerche genetiche e neurobiologiche hanno fornito prove inconfutabili che la tossicodipendenza sia una malattia cerebrale derivante dalla disregolazione del cervello mesolimbico che, se diagnosticata in tempo, può essere curata. La tossicodipendenza soddisfa tutti i criteri del concetto di malattia, ossia: 1) una chiara base biologica; 2) sintomi e segni unici ed identificabili; 3) un decorso predicibile; 4) l’inabilità a controllare la causa della malattia.»

Come dovevasi dimostrare.

http://www.dcu.ie/health4life/conferences/2007/Thomas_Szasz.shtml

Per informazioni, contattare Chris Stevenson: chris.stevenson@dcu.ie

16 Settembre — Londra

Domenica 16 Settembre (10:00-16:00)
Inner Circle Seminar No. 117
Herringham Hall, Regent’s College,
Regent’s Park — Londra

In quest’occasione, Thomas Szasz non presenterà un discorso pianificato; si dedicherà esclusivamente a rispondere in maniera esauriente a tutte le domande del pubblico, al fine di chiarificare qualsiasi dubbio circa il suo pensiero.

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Per informazioni, contattare Anthony Stadlen: stadlen@aol.com

19 Settembre — Birmingham

Mercoledì 19 Settembre,
Università di Birmingham.

Per informazioni, contattare Maureen Smojkis: smojkimn@em.bham.ac.uk


PASSAPAROLA:
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Tristano Ajmone,
Presidente OISM

CD il Nido del Cuculo 2007


Puoi scaricare gratis questo CD contenente 18 ore di Audio-MP3: /// introduzione alla trasmissione il Nido del Cuculo /// le registrazioni di 16 puntate (gennaio-maggio 2007) /// l’intervento di Tristano ad una conferenza antipsichiatrica (Bologna 16/5/2007) /// il file PDF per stampare la copertina dell’astuccio CD /// l’immagine per stampare sulla faccia del CD con Lightscribe /// le istruzioni per autoprodurre il CD per la tua distribuzione ...

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