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Contraddizione: Le Inesorabili Statistiche dei Suicidi Negli Stati Uniti.[Commento alle statistiche elaborato dallo studio legale Vickery & Waldner]
Appendice statistica a Justiceseekers.com Uno studio sulle contraddizioni. Traduzione a cura di Tristano Ajmone [clicca qui per il testo originale in inglese] Grafico 1
Negli ultimi 15 anni vi sono stati circa 30.000 suicidi l’anno negli Stati Uniti (grafico 1, segue) con inesorabile regolarità, secondo le cifre nazionali stilate dal Center For Health Statistic del Center For Disease Control. [1] Negli ultimi 10 anni circa gli americani hanno speso almeno 60 miliardi di dollari in farmaci “SSRI” − principalmente Prozac, Zoloft e Paxil. (Luvox, Celexa, e in una certa misura Serzone ed Effexor sono anch’essi membri di quella famiglia, con vendite cumulative sostanziali, ma non ancora campioni d’incasso individuali). Gli studi su migliaia di suicidi suggeriscono che circa la metà sono legati alla depressione, e l’altra metà sono impulsivi − liti famigliari, abuso di droghe, rabbia momentanea seguita da rimorso, o altre cause immediate. Ne conseguirebbe che anno dopo anno circa 15.000 persone depresse uccidono sé stesse. Questo lascia poche scelte logiche; il caso è che o il fiume di farmaci antidepressivi ha avuto poco o nessun effetto sul tasso dei suicidi, oppure che il tasso è stato ridistribuito, con suicidi emergenti dalla cura che controbilanciano qualsiasi vita salvata tra i gravemente depressi − l’altro gruppo di fatto a rischio di suicidio. Questa conclusione inaspettata non è la sola contraddizione statistica. Ve ne sono altre che discuteremo più avanti in questa appendice. Potete notare che il grafico 1 della pagina seguente sarebbe virtualmente piatto senza i dati storici inseriti per una prospettiva più ampia. [2] Grafici 2, 4, 5
Gracifizzando la Commercializzazione, la Mortalità e contraddizioni: Come Ha Raggiunto Ogni Membro della “Famiglia” dei farmaci SSRI un Mercato Crescente da Tanti Miliardi di Dollari? I seguenti grafici drammatizzano gli assalti su di un percepito mercato di massa da parte dei giganti farmaceutici come la Lilly, la Pfizer e la Smith Klein per il Prozac, lo Zoloft ed il Paxil, Farmaci “disegnati” con la stessa funzione farmaceutica di incrementare i livelli cerebrali di serotonina con lo stesso meccanismo d’occupare i recettori comunemente usati nel cervello per avvolgere la serotonina. Il grafico 2 è la storia della commercializzazione e mortalità del Prozac, da un’angolatura leggermente diversa dal grafico 3, discusso più avanti. Il Grafico 4 traccia la penetrazione nel mercato dello Zolof tra i 200 farmaci più venduti negli Stati Uniti, ed il Grafico 5 similmente con il Paxil. L’IMS Health, la principale fonte di statistiche dell’industria farmaceutica americana stila annualmente la lista dei 200 farmaci più venduti. (L’IMS è al corrente di quante ricette di un particolare farmaco ha prescritto il vostro medico in qualsiasi periodo di tempo, e quando un particolare farmaco venga venduto nel territorio di qualsiasi rappresentante di farmaci). Entro il 1997, il Prozac (autorizzato nel 1987) era il quinto farmaco più prescritto negli Stati Uniti; lo Zolof (1992) era undicesimo, ed il Paxil era diciassettesimo. Il Prozac passò da quarantesimo nel 1989 ai primi venti nel 1990. Lo Zoloft passò da centosettantesimo nel 1992, suo primo anno, a ventesimo nel 1994. Il Paxil fu lanciato nel 1993 e raggiunse i primi venti posti nel 1996. Con risorse illimitate, ed una FDA benigna, la corsa verso la classifica dei top-venti dei farmaci americani è di circa 2-3 anni. I nuovi farmaci SSRI sono costosi. Quella penetrazione di mercato si traduce in miliardi di dollari di prodotto lordo per farmaco. Questo non è un gioco a somma-zero. Mentre il Prozac ha perso una fetta di mercato, il saldo complessivo degli SSRI venduti è sempre crescente. La depressione grave, cronica, invalidante, è una malattia seria, ma non è un mercato di massa per anti-depressivi, ed i farmaci SSRI non sono stati molto impressionanti nel trattamento della depressioni più gravi. Questi pazienti gravemente malati sono a rischio di suicidio, ed il rischio del 15% spesso citato dalle case farmaceutiche potrebbe ricadere su questo gruppo. (Questa statistica sarebbe ridicola se applicata alle circa 50.000.000 di persone a cui sono stati prescritte farmaci SSRI. Un tasso di suicidio del 15% in quel gruppo avrebbe portato la casistica annuale delle vittime a centinaia di migliaia). Ma supponiamo di ridefinire la “depressione” sì da includere la timidezza sociale, la PMS, il i “bla bla bla”, lo stress, e tutti gli altri sintomi interiori e sociali del vivere in un mondo complesso, stressante e altamente indifferente. Si avrà allora un mercato di massa per la nuova malattia “disegnata” della depressione. Possiamo chiamarla “Depressione Lieve.” Non stiamo sminuendo la sofferenza umana dell’angustia e stress della vita moderna, né la necessità di interventi professionali in molti casi. Ma riteniamo anomalo che la commercializzazione di questi farmaci possa apparentemente essere replicata ed espansa a volontà con il necessario capitale aziendale. Possiamo apparentemente espandere la definizione di disfunzione mentale e “cura” farmacologica indefinitivamente, creandoci il mercato man mano che proseguiamo. Mettiamo anche in dubbio l’uso esteso di [agenti] chimici potenti, pericolosi e − come certi medici temono − dannosi su individui funzionanti. La Depressione Lieve può allora essere trattata dai medici generici, ginecologi, chirurghi, o dermatologi. Supponiamo che si avvertano i dottori che i farmaci sono potenti e pericolosi; che le dosi debbono essere attentamente calibrate; che qualsiasi schema di pensiero allarmante o mutamento comportamentale debbano essere riportati e trattati immediatamente; che i livelli sanguigni dovrebbero essere regolarmente determinati in molti casi; che il paziente d’evessere seguito regolarmente ed i parenti avvertiti; che la suicidalità emergente dal trattamento (farmaco indotta) è nota con tutti i farmaci antidepressivi; che i soggetti a metabolismo lento possono essere a rischio; e che medicazioni sedative concomitanti sono necessarie ad alcuni pazienti. Allora scordatevelo! Avete terrorizzato il vostro mercato di massa. I medici di famiglia direbbero “Lascia fare sta roba agli esperti.” Vorreste il congelamento della torta di mercato? L’HMO presto percepisce che i vostri rimedi in bottiglietta possono rimpiazzare una costosa psicoterapia, e se i vostri dottori dell’HMO semplicemente prescrivono ricette per un anno alla volta, potrete ridurre anche le visite in studio. Se i pazienti si lamentano degli effetti collaterali, raddoppiate o triplicate le dosi; ovviamente non ne stanno assumendo abbastanza. Se la “verità” è la prima vittima della guerra, allora gli “avvertimenti” sono la prima vittima delle guerre di commercializzazione per espandere il mercato di massa dei farmaci. Questo successo di mercato ci dice più che non il numero delle ricette o i dollari delle vendite. Non potremo mai sapere quanti farmaci SSRI stiano invecchiando negli armadietti dei medicinali o gettati via. Non abbiamo modo di calcolare i giorni di esposizione dei pazienti. Ma possiamo tracciarne un grafico dalla determinazione dell’industria a commercializzare i farmaci e dalla quota dei suicidi sia riportati che attribuiti. Grafico 3
Lo “Scheletro Nell’Armadio” del Conteggio Emerge per un Attimo: La Relazione Anomala della Pubblicità sui Rapporti di Suicidi L’articolo di Teicher-Cole sulla suicidabilità emergente dal trattamento apparve nel febbraio del 1990, e vi fu un blitz dei media sui suicidi delle celebrità, gli avvertimenti scientifici ed i casi criminali in cui era coinvolto l’uso del Prozac. Il “Prozac” era già in procinto di divenire un termine comune come medicinale antidepressivo. La Eli Lilly & Co., la casa produttrice, si lamentò in quel periodo che i rapporti sfavorevoli di suicidi e violenza erano solo un fenomeno “cumulativo” creato dalla molta pubblicità. (551 suicidi da Prozac furono riportati nel 1991). La Lilly aveva ragione su ciò, ma il loro problema non consisteva nei falsi rapporti di suicidi. Consisteva nei rapporti sui suicidi troppo accurati da parte di dottori animati dalla pubblicità. Quando la pubblicità si placò, i rapporti sui suicidi scesero alla normalità ed entro il 1997 si erano stabilizzati ad una cifra di circa 160 suicidi l’anno. (I suicidi da Zoloft e Paxil aumentarono ogni anno raggiungendo un totale annuo di, rispettivamente, 79 e 48 nel 1997). I dati tipo-curva-Bell sui suicidi da Prozac confermano l’estimo della FDA che non più di un evento avverso su dieci viene riportato. La pubblicità semplicemente porta allo scoperto medici che riportano eventi avversi che altrimenti non avrebbero considerato di riportare alle agenzie governative. Ne conseguirebbe che ogni suicidio da SSRI riportato sarebbe il rappresentante di una quantità di altri suicidi − almeno 10 secondo gli estimi della FDA, (http://www.fda.gov). “Un’altra preoccupazione principale con ogni sistema di segnalazione spontanea è la ridotta segnalazione degli eventi avversi. È stato stimato che raramente più del 10% degli ADR [ndt. reazione avversa ai farmaci o effetto collaterale] gravi, e il 2-4% di reazioni non gravi , vengono segnalate al programma britannico di segnalazione spontanea. Una valutazione simile stima che la FDA riceva attraverso il rapporto diretto meno dell’1% dei sospettati ADR gravi. Questo significa che i casi spontaneamente riportati ad ogni programma di vigilanza, che include il calcolo, generalmente rappresenta solo una piccola porzione del numero reale dei casi. L’effetto della sottosegnalazione può essere in qualche modo ridotto se i rapporti consegnati, a prescindere dal loro numero, sono di alta qualità.” [I riferimenti alle note sono stati omessi.] The Clinical Impact of Adverse Event Reporting, FDA continuing education document. Quale lezione per le case farmaceutiche? Gli scheletri sono ancora la, e inizieranno a saltare fuori a meno che non si metta il bavaglio alla pubblicità avversa. L’incredibile decisine dell’industria farmaceutica di permettere la pubblicità ai diretti consumatori assicura praticamente che tutta la sgradevolezza può essere sopraffatta da spot lucenti o semplicemente una telefonata all’editore o alla stazione televisiva rammentando loro dei dollari per la pubblicità che li attendono. Vi Sono Prove che i Farmaci SSRI Alterino comportamenti Altrimenti Prevedibili?
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codice PHP e grafica a cura di Tristano Ajmone