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Il Tribunale Foucault Sullo Stato Della Pischiatria

— traduzione a cura di Tristano Ajmone & Luca Bistolfi —

Introduzione — Kate Millett

Kate Millett (USA)
autrice di “Sexual Politics”


Questo è un resoconto dei capi d’accusa.

Noi della giuria, vogliamo informarvi che non vediamo questo evento come un forum o un dibattito sullo stato dello psichiatria, è invece un Tribunale in cui la psichiatria viene condotta in giudizio per crimini contro l’umanità. Crimini che noi abbiamo testimoniato di persona e di cui siamo stati vittime. Noi formuliamo le accuse sulle seguenti argomentazioni.

Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Tra questi diritti,quello fondamentale è la libertà dalla paura, inclusa la paura della carcerazione arbitraria, della tortura e dell’uccisione arbitrarie. Noi accusiamo la psichiatria — che si fonda sulla coercizione e sul trattamento [sanitario] obbligatorio — di carcerazione arbitraria e varie torture tra cui: elettroshock, lobotomia o psicochirurgia, immobilizzazione con le cinghie ai letti di contenzione, somministrazione forzata di droghe, spogliazione della dignità e dello status umani attraverso l’etichettamento e lo stigma, nonché tramite la frequente riduzione a stato d’incapacità e invalidità a vita.

La psichiatria coercitiva viola abitualmente e senza sosta i diritti umani civili e naturali attraverso la negazione di un giusto processo quando priva le persone della propria libertà personale con l’arresto e l’incarcerazione, e ancora violando la loro integrità fisica per mezzo di iniezioni forzate, contenzione fisica, torture elettriche. Alle sue vittime viene anche negato l’accesso alle proprie cartelle cliniche. Non viene lasciato loro neppure il diritto di scegliere quale tipo di trattamento o aiuto preferiscano.


CONTINUA » L’Accusa — Wolf-Dieter Narr



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