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Vengo Dalla Piccola Valle
— di Natale Adornetto —

— recensione a cura di Gaetano Bonanno, CONTRARIA-MENTE

clicca qui per visionare la scheda del libro


Natale Adornetto, dottore in Psicologia, laureatosi all’Università di Padova e abilitato alla professione di psicologo, trascorre buona parte della sua gioventù tra gli studi universitari e i ricoveri psichiatrici al ritmo dei sequestri in Trattamento Sanitario Obbligatorio.

In tanti sono gli psicologi che si laureano e si trovano a lavorare nei vari servizi di Salute Mentale senza avere mai visto in faccia un “paziente”. Il dottore Adornetto ha condotto i suoi studi con un tirocinio tutto particolare, pagato a sudore e sangue, che gli ha permesso di conoscere e capire cos’è la Psichiatria e la Salute Mentale psichiatrizzata.

È questo quello che si evince da quanto ci racconta Adornetto. Appena una parte del racconto. Il suo senso è però anche un altro: la possibilità di poter disvelare l’iconografia del nuovo manicomio diffuso sul territorio. Cosa non facile oggi per più di un motivo, non ultimo per i nuovi strumenti di cui la Psichiatria s’è dotata, aggressivi ma meno percepibili dei classici strumenti manicomiali. La camicia di forza manicomiale la puoi vedere anche se non c’è nessuno che te la racconta; la camicia chimica si presenta in una veste più primaverile e meno descrivibile se non c’è qualcuno che la narra. Adornetto l’ha narrato.

Qualche volta il trauma impedisce ai naviganti di raccontare il mare procelloso dell’esperienza psichiatrica fino al punto da svelare pazienti innamorati di quei luoghi e dipendenti. Già la chiusura dei manicomi aveva trovato reclusi che mai avrebbero abbandonato il manicomio. Oggi tra i nuovi reclusi c’è chi santifica le strutture psichiatriche territoriali offrendo l’esito di una nuova cronicizzazione in una nuova dipendenza. Adornetto è un navigante del tutto particolare: conosce il Disagio Relazionale per averlo studiato, per averlo vissuto, per aver subito il trattamento della Psichiatria e per aver raccontato, attraverso un’esperienza tutta personale, come si muore nei non-luoghi della Psichiatria. Non è impossibile narrare la Psichiatria che si ricicla nella Salute Mentale. Il racconto di Adornetto è un’occasione in tal senso.

Gaetano Bonanno
Palermo 22/02/2007