International Disability Caucus:
Convenzione ONU sui
Diritti delle Persone con Disabilità
I documenti che seguono sono stati inviati per raccomandata al Presidente del Consiglio, on. Romano Prodi, in data 26 Luglio 2006.
Per ulteriori informazioni circa l’International Disability Caucus, si veda l’articolo È il momento di negoziare!, di Giampiero Griffo.
Per scaricare una copia in PDF
dei documenti, cliccare qui.
Torino 25 Luglio 2006.
Egregio Presidente del Consiglio, on. Romano Prodi,
sono stato incaricato dall’International Disability Caucus di tradurre dall’inglese, e farLe pervenire, i testi di seguito allegati.
Spero di aver svolto il compito di traduzione senza essere incappato in deformazioni del testo originale, e mi assumo la responsabilità di eventuali errori di traduzione.
Colgo l’occasione per ringraziarLa anticipatamente per l’attenzione che, sono certo, rivolgerà al presente appello.
In fede,
Tristano Ajmone <presidente@oism.info>,
Presidente Osservatorio Italiano Salute Mentale
(www.oism.info)
International Disability Caucus
NOTHING ABOUT US, WITHOUT US
OGGETTO:
Convenzione ONU sui
Diritti delle Persone con Disabilità
Egregio Presidente del Consiglio, on. Romano Prodi:
Le scriviamo per conto dell’International Disability Caucus (IDC) — una coalizione di oltre 70 organizzazioni di persone disabili, e le società civili ad esse alleate — al fine di esprimerLe le nostre preoccupazioni derivanti dalle informazioni che ci sono pervenute rispetto all’attuale orientamento del Governo italiano sulla questione della capacità giuridica, fondamento di tutti i diritti articolati nella bozza della Convenzione Globale per i Diritti delle Persone con Disabilità.
Nel corso delle trattative, il Governo italiano ha giocato un ruolo importante nel processo atto a garantire che i diritti di persone con disabilità vengano saldamente collocati nell’ordinamento internazionale sui diriti umani. Questo lavoro sarebbe però gravemente compromesso se certe persone con disabilità venissero private della capacità giuridica o del diritto ad esercitarla. Infatti, siccome la capacità giuridica è lo spazio d’azione di un essere umano all’interno dell’ordinamento giuridico, l’assenza di capacità giuridica per certi individui significherebbe che questo ordinamento per i diritti umani, per il quale si è tenacemente lottato, non sarebbe applicabile per coloro ai quali essa è negata.
Abbiamo considerato con attenzione le questioni sollevate dal vostro Governo nel corso delle trattative sulla capacità giuridica (articolo 12 dell’attuale bozza), e siamo lieti di evidenziare alcuni punti da riconsiderare. Siamo convinti che questi suggerimenti siano chiarificatori, e siano in grado di dimostrare che le vostre preoccupazioni possono essere facilmente risolte tramite la nostra proposta, qui allegata.
Prenderemo in esame tre punti. (1) presenteremo una breve spiegazione del processo decisionale assistito, e di come esso rappresenti una svolta paradigmatica rispetto al processo decisionale sostitutivo; (2) di come le forme di tutela si inquadrino nell’ordinamento del processo decisionale assistito e (3) di come la nostra proposta sia appropriata per le persone con disabilità, incluse quelle con elevate necessità assistenziali.
Cos’è il Processo Decisionale Assistito?
La capacità giuridica viene, a volte, scomposta nel diritto ad avere capacità giuridica e nel diritto ad esercitarla. È nel contesto del diritto ad esercitare la capacità giuridica che il processo decisionale assistito diviene essenziale. La differenza tra il processo assistito e quello sostitutivo risiede nel fatto che non possa esservi una determinazione esterna tale da privare una qualsiasi persona del diritto a prendere le proprie decisioni. Il processo decisionale assistito rifiuta l’antiquato presupposto che se una persona è incapace di esercitare la propria capacità giuridica in maniera indipendente, essa sia, di conseguenza, incapace di esercitarla.
La chiave per assicurare concretezza a questa svolta paradigmatica consiste nel garantire che tutte le persone con disabilità ricevano, di fatto, il sostegno necessario per poter esercitare la propria capacità giuridica. Questo renderebbe la capacità giuridica realmente accessibile a coloro che possono esercitarla solamente grazie ad un sostegno. Ci teniamo a precisare, inoltre, che per sostegno intendiamo anche quello necessario a richiedere l’assistenza stessa, affinché terze persone possano dare avvio al processo di supporto anche per chi non è in grado di richiederlo da sé (si veda in proposito: 2 bis).
Quali Sono le Forme di Tutela Nel Processo Decisionale Assistito?
Siccome terze parti potrebbero essere coinvolte nel processo decisionale della persona, potrebbero essere necessarie delle forme di tutela al fine di garantire che i diritti della persona non vengano violati. Le forme di tutela debbono essere appropriate al tipo di sostegno fornito, incluso — in alcuni casi — un esame giudiziario periodico, indipendente, ed imparziale. La nostra proposta circa le forme di tutela sostiene il principio secondo cui il sostegno è desiderabile, e dovrebbe essere fornito in misura confacente ai bisogni individuali, senza che ne conseguano penalizzazioni o vergogna. Ricevere una qualche forma di sostegno non implica una compromissione od una perdita della capacità giuridica.
Il Processo Decisionale Assistito è Applicabile anche alle Persone con Elevate Necessità Assistenziali?
Il modello delle decisioni assistite è applicabile a tutte le situazioni, inclusi quei casi estremi in cui una persona è in stato incosciente o in coma. Vige sempre l’obbligo di intraprendere uno sforzo per scoprire le volontà e preferenze della persona, e di seguirne i dettami. Le decisioni che sono inevitabili in simili frangenti dovranno essere intraprese in conformità a standard etici giuridici — strettamente salvaguardati — e dovranno seguire l’obbligo a rispettare la volontà e le preferenze della persona; come, per esempio, l’attenersi a istruzioni da essa previamente impartite. Dato che la persona conserva sempre la propria capacità giuridica, la sua volontà e le sue preferenze dovranno mantenere la precedenza rispetto ad ogni decisione sostitutiva, e la conformità a queste norme di garanzia dovrebbe essere imposta con rigore.
Chiediamo, rispettosamente, di poter essere resi partecipi della Sua opinione circa la nostra proposta, e saremmo lieti di poter approfondire questo tema con Lei e il suo staff. Restiamo a Sua disposizione per ulteriori contatti, impegnandoci a risponderLe: IDClegalcapacity@yahoo.com.
GarantendoLe la nostra massima stima nei Suoi confronti.
In fede,
International Disability Caucus
Alleghiamo alla presente:
Testo IDC (emendato)
Text Amendments by IDC (testo emendativo integrale)
Testo IDC (emendato)
Articolo 12
Riconoscimento paritario di fronte alla legge
1. Gli Stati membri riconfermano che le persone con disabilità hanno il diritto, in ogni luogo, ad essere riconosciute come persone difronte alla legge.
2. Gli Stati membri riconosceranno che le persone con disabilità godono della capacità giuridica, e che possono esercitarla in misura eguale agli altri, in tutti gli aspetti della vita.
2 bis. Gli Stati membri prenderanno i provvedimenti legislativi, e di altro tipo, necessari per garantire che le persone con disabilità ricevano il sostegno di cui hanno bisogno al fine di esercitare la propria capacità giuridica. Tali misure assistenziali dovranno includere il sostegno necessario al fine di richiedere ed ottenere l’assistenza stessa.
2 ter. Gli Stati membri implementeranno efficaci forme di tutela al fine di prevenire abusi di sostegno nell’esercizio della capacità giuridica. Queste forme di tutela dovranno assicurare che le misure di sostegno: rispettino i diritti, la volontà, e le preferenze della persona; che siano esenti da conflitti di interessi e influenze indebite; e che siano “fatte su misura” rispetto alle esigenze della persona. Le modalità di tutela dovranno essere appropriate al tipo di sostegno fornito, e dovranno includere, se necessario, un esame giudiziario periodico, indipendente ed imparziale.
3. Gli Stati membri prenderanno provvedimenti appropriati ed efficaci per assicurare la parità di diritti delle persone con disabilità a possedere o ereditare proprietà, controllare le proprie attività finanziarie ed avere pari opportunità di accesso a prestiti bancari, ipoteche, e altre forme di credito finanziario; e dovranno garantire che le persone con disabilità non vengano arbitrariamente private dei propri beni.
Text Amendments by IDC
Article 12
Equal recognition before the law
1.States Parties reaffirm that persons with disabilities have the right to recognition everywhere as persons before the law.
[DELETE: 2.States Parties shall recognize that persons with disabilities have [legal capacity]1 on an equal basis with others in all fields and shall ensure that where support is required to exercise that capacity:
(a)The assistance provided is proportional to the degree of support required and tailored to the person’s circumstances, that such support does not undermine the legal rights of the person, respects the will and preferences of the person and is free from conflict of interest and undue influence. Such support shall be subject to regular and independent review;
(b)Where States Parties provide for a procedure, which shall be established by law, for the appointment of personal representation as a matter of last resort, such a law shall provide appropriate safeguards, including regular review of the appointment of and decisions made by the personal representative by a competent, impartial and independent tribunal. The appointment and conduct of the personal representative shall be guided by principles consistent with the present Convention and international human rights law.]
OR: alternative:
[LIFT BRACKETS: 2. States Parties shall recognize that persons with disabilities enjoy (ADD: and can exercise) legal capacity (DELETE:1) on an equal basis with others in all aspects of life.
2 bis. States Parties shall take appropriate legislative and other measures to (DELETE: provide access by) (ADD: ensure that) persons with disabilities (DELETE: to) (ADD: have) the support they may require in exercising their legal capacity.(ADD: Such support measures shall include the assistance required to seek and obtain support.)
2 ter. States Parties shall (DELETE: ensure that all legislative or other measures that relate to the exercise of legal capacity provide for appropriate and effective safeguards to prevent abuse in accordance with international human rights law.) (ADD: establish effective safeguards to prevent abuse of support in exercising legal capacity.) Such safeguards shall ensure that (ADD: support) measures (DELETE: relating to the exercise of legal capacity) the exercise of legal capacity respect the rights, will and preferences of the person, are free of conflict of interest and undue influence, (ADD: and) are (DELETE: proportional and) tailored to the person’s circumstances. (DELETE: , apply for the shortest time possible, and are subject to periodic impartial and independent judicial review.) The safeguards shall be (DELETE: proportional to the degree to which such measures affect the persons’ rights and interests) (ADD: appropriate to the type of support provided, including, where necessary, periodic impartial and independent judicial review.)]
3.States Parties shall take all appropriate and effective measures to ensure the equal right of persons with disabilities to own or inherit property, to control their own financial affairs and to have equal access to bank loans, mortgages and other forms of financial credit, and shall ensure that persons with disabilities are not arbitrarily deprived of their property.
_____________________
1. See A/AC.256/2005/2, paragraph 20.
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