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Il caso Donald Schell vs Paxil:

La Giuria Ha Risarcito le Due Famiglie 8 Milioni di Dollari per i Danni

Studi Legale Vickery & Waldner

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Il 6 Giugno 2001, una giuria unanime della corte federale nel Cheyenne, Wyoming, riconobbe che il Paxil “può portare alcuni individui a commettere suicidio e/o omicidio,” e che portò Donald Schell a sparare a sua moglie, sua figlia e sua nipote prima di rivolgersi l’arma contro.

La giuria ha risarcito le due famiglie per un totale di 8 milioni di dollari per i danni, nonostante il risarcimento verrà limitato all’80% di “colpa” riconosciuta alla casa farmaceutica GlaxoSmithKline.

“Siamo gratificati che, dopo aver udito tutte le testimonianze, la giuria ha raggiunto un verdetto giusto,” disse Andy Vickery, procuratore di Houston e primo consulente per la sperimentazione dei querelanti. Il co-consulemte Jim Fitzgerald di Cheyenne aggiunse: “Speriamo che la SmithKline darà retta al verdetto e pubblicherà avvertenze appropriate cosicché nessun’altra famiglia abbi a patire questo tipo di tragedia prevenibile.”

La SmithKline, come gli altri produttori di SSRI  Eli Lilly (produttrice del Prozac) e Pfizer (produttrice dello Zoloft), hanno contestato che i querelanti non avevano prove “scientificamente affidabili” per provare che il Paxil inneschi violenza o suicidio, neanche in una “piccola sottopopolazione vulnerabile” di pazienti. Quantunque, il giudice degli Stati Uniti  William C. Beaman rifiutò questa argomentazione in una opinione ben argomentata di 31 pagine, sostenendo che sia il dott. David Healy che il dott. John T. Maltsberger si basavano su posizioni scientifiche.

L’opinione del giudice Beaman, e il rapporto scientifico esaustivo del dott. Healy sono entrambi reperibile al www.justiceseekers.com. Al processo, lo psichiatra di Harvard e suicidologo da molto tempo Maltsberger testimoniò che i produttori di SSRI dovrebbero avvertire i medici prescrittori – in modo particolare i medici di base come quello che diede campioni di Paxil a Donald Schell – che questi farmaci portano una minoranza vulnerabile di pazienti a esperire “acatisia” (agitazione)  e “mania” (esaltazione), condizioni che sono spesso precursori di violenza e suicidio.

Il Vice Presidente della SmithKline  David Wheadon testimoniò che il tipo di test più decisivo per il fenomeno della violenza indotta dagli SSRI sarebbe un test “prospettivo”, e ammise che la  SmithKline non ha mai condotto un tale studio. Il verdetto era basato anche sulle prove dei dati non pubblicati degli esperimenti clinici che dimostravano che già nel 1989 i suoi ricercatori avevano attribuito vari effetti collaterali, incluse l’acatisia, la mania, la psicosi, l’aggressione e tentati suicidi al Paxil.

Durante la pendenza del processo di due settimane, le opinioni del dott. Healy circa le violenze indotte dagli SSRI furono accettate anche da un tribunale in Australia. In un’opinione espressa il 24 maggio 2001, un magistrato giudice nel New South Wales  sostenne che lo Zoloft portò un uomo di nome John David Hawkins a strangolare la moglie.

Nonostante gli avvocati della SmithKline  all’inizio parlavano di appello, Vickery espresse la speranza che la città onorasse il verdetto e affermasse l’opportunità di divenire un leader dell’industria fornendo avvertenze appropriate e conducendo test giusti


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