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Il Trattamento con gli Inibitori Selettivi della Recaptazione della Serotonina (SSRI) Durante l’Infanzia può Ridurre la CrescitaNEW YORK (Reuters Health) Jul 17 Traduzione a cura di Tristano Ajmone Le scoperte derivate da un piccolo studio suggeriscono che il trattamento con gli inibitori selettivi della recaptazione della serotonina (SSRI) durante l’infanzia può ridurre la crescita. Dato che è previsto un incremento dell’uso di tali agenti nelle popolazioni pediatriche, è importante che vengano condotti studi più ampi per verificare queste scoperte. Nell’edizione di luglio di Archives of Pediatric and Adolescent Medicine, la dottoressa Naomi Weintrob, dello Schneider Children’s Medical Center of Israel, a Petah Tikva, ed i suoi colleghi, descrivono la storia medica di quattro bambini, fra gli 11 e i 13 anni di età. Due bambini ricevettero terapia SSRI per disordini ossessivi-compulsivi e due furono curati per la sindrome di Tourette. La durata della terapia variava da sei mesi a cinque anni. Tre dei bambini mostravano ritardi nella crescita allo stadio puberale quando una crescita impetuosa era attesa. Una ridotta risposta dell’ormonale della crescita alla stimolazione della Clonidina fu notata in tre bambini, tra cui due la cui risposta alla stimolazione del Glucagon era altresì attenuata. Un paziente manifestò una ridotta secrezione dell’ormone della crescita di 24 ore che si normalizzò dopo l’interruzione del trattamento. I ricercatori fanno notare che la terapia SSRI non sembra avere effetti sui livelli di siero dell’ormone della tiroide o prolattina o sui livelli urinari di cortisolo. In due pazienti la crescita normale riprese dopo che la terapia SSRI fu interrotta. Negli altri due bambini la terapia SSRI non poté venire interrotta a causa dei sintomi psichiatrici presenti, ma il loro tasso di crescita migliorò dopo l’avvio di una terapia con somatotropina. “Dato che gli studi ampi condotti sui bambini e gli adolescenti curati con gli SSRI non erano indirizzati alla crescita, e dato che il nostro studio include solo quattro pazienti, una variazione individuale sugli effetti degli SSRI sull’asse somototropico non può essere esclusa,” fanno notare gli investigatori. Quindi, studi più ampi sono necessari per verificare le attuali scoperte. Ciononostante, gli attuali risultati possono accrescere la consapevolezza di questo potenziale problema tra i medici che gestiscono bambini con disturbi psichiatrici affermano gli autori. Arch Pediatr Adolesc Med 2002;156:696-701.
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codice PHP e grafica a cura di Tristano Ajmone |
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