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L’anfetamina ostacola i benefici dell’esperienzaGli scienziati hanno studiato gli effetti di farmaci ed esperienze sulle alterazioni cerebrali nei topi © 1999-2003 Le Scienze S.p.a Fonte: http://www.lescienze.it I ricercatori sanno già da tempo che alcuni tipi di esperienze, come quelle coinvolte nell’apprendimento, possono modificare fisicamente la struttura del cervello e influenzare il comportamento. Ora un nuovo studio sui topi mostra che l’esposizione a farmaci stimolanti come anfetamina o cocaina può ridurre la capacità di specifiche cellule cerebrali di mutare come conseguenza dell’esperienza. “La capacità delle esperienze di alterare la struttura del cervello - spiega Nora D. Volkow, del National Istitute on Drug Abuse (NIDA) degli Stati Uniti - è forse uno dei meccanismi principali con cui il passato può influire sul comportamento e la cognizione. Tuttavia, quando queste alterazioni vengono prodotte dall’abuso di farmaci, possono portare allo sviluppo di comportamenti tipici della dipendenza”. La ricerca, finanziata dal NIDA e condotta da Bryan Kolb e colleghi dell’Università di Lethbridge in Canada e da Terry Robinson e colleghi dell’Università del Michigan, è stata pubblicata on line sul sito della rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences”. I ricercatori hanno effettuato una serie di esperimenti sui topi per studiare come i farmaci e le esperienze interagissero per produrre cambiamenti nella struttura del cervello, scoprendo che l’anfetamina aumenta la ramificazione dendritica e la densità dei neuroni in alcune regioni (nucleo accumbens), riducendola in altre (corteccia parietale). Gli effetti dell’esperienza dovuta all’esposizione a un ambiente complesso, invece, provocavano un aumento in entrambe le regioni. Gli animali cui era stata somministrata anfetamina, infine, non mostravano gli stessi cambiamenti strutturali indotti dall’ambiente e dall’esperienza che erano invece osservati negli altri animali.
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codice PHP e grafica a cura di Tristano Ajmone |
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