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Contrastare la cultura dello psicofarmaco e della droga come approccio alla cura dei problemi mentali e la medicalizzazione di massa.
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Superamento del modello medico del disturbo mentale, del concetto di “malattia mentale”, dello stigma diagnostico e dei suoi apetti ideologici.
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Abolizione del TSO e di tutte le istituzioni totali pubbliche e private favorendo le pratiche d’intervento territoriale.
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Contrastare progetti genetici lesivi dei Diritti Umani e dei valori fondamentali della Società.
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Progettare linee guida etiche per i problemi mentali.
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Promuovere studi e ricerche sulla salute mentale e la legislazione Nazionale e Internazionale che la riguarda.
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Promuovere l’informazione e la formazione con corsi, seminari, conferenze, attività editoriali (anche informatiche) e ogni altro mezzo idoneo, favorendo lo studio e la pratica della prevenzione del disagio psicosociale.
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Stabilire contatti e collaborazioni con associazioni ed Enti affini Italiani e Stranieri.
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Istituire una biblioteca, una emeroteca, un archivio documenti.
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Creare sul territorio Nazionale una rete di Professionisti a cui fare riferimento per supportare le persone per i danni subiti.
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Tutela della Collettività dalle pratiche terapeutiche dannose e cruente nell’area della salute mentale con ogni iniziativa ritenuta idonea.
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Favorire l’associazionismo tra le persone interessate alle problematiche della salute mentale.