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Il Mito dell’ADHDDatabase Pseudo ADHDADHD — La DiagnosiIl RitalinRitalin: Etica & MercatoI Pericoli del RitalinRitalin Mortale![]() |
BAMBINI-RITALIN— Dott. Claudio Ajmone, 2001 — Psicologo e Psicoterapeuta
PREMESSALa comunità internazionale sta prendendo coscienza, con sgomento, che i bambini vengono drogati per risolvere problemi che andrebbero superati in termini pedagogici. Non si tratta di casi isolati ma di molti milioni di fanciulli in tutto il mondo industrializzato. Questo disturbo è diagnosticato a partire dal primo anno di vita e il farmaco è prescritto da questa tenera età. Definiti malati mentali, contro di loro si sono coalizzati insegnanti, medici, psicologi, giudici, case farmaceutiche, associazioni di utenti, mass media e persino i genitori. Sono disattenti, indisciplinati,creano problemi, nessuno sembra disposto a tollerarli, capirli e aiutarli. La droga è la scorciatoia per domare i ribelli, in breve tempo il farmaco li trasforma in tranquilli angioletti, meritevoli anche loro di avere le coccole e laffetto di genitori e insegnanti. Questa medicalizzazione di massa è avvenuta grazie al predomino incontrastato nella psichiatria del modello medico che considera i problemi mentali come una disfunzione dei neurotrasmettitori, alla politica di espansione commerciale agguerrita delle case farmaceutiche, alle legislazioni che hanno delegato loro così tanto da aver creato una sorta dimmunità. Lutenza psichiatrica si è allargata alla generalità della popolazione, non vi è problema che non sia di competenza psichiatrica e il farmaco non può mancare nel trattamento terapeutico. Il caso “Ritalin” (metilfenidato) porta alle estreme conseguenze lassunto della psichiatria organicista ponendoci di fronte alla necessità di ripensare la legislazione, la cultura, la prassi terapeutica, per riportare il tutto entro confini etici, generali e deontologici, ormai ampiamente violati. Il nostro Ministero della Sanità ha autorizzando la commercializzazione in Italia del Ritalin nel mese di Ottobre del 2000. Si tratta di una droga classificata come stupefacente, nella stessa tabella della cocaina, anfetamina, oppiacei, barbiturici. È prescritta ad una vasta popolazione di fanciulli vivaci, impulsivi e disattenti a scuola, diagnosticati come portatori del disturbo di “deficit di attenzione” (ADD) e/o “iperattività/impulsività” (ADHD). È usato anche per la narcolessia e lautismo. Questa patologia è stata ufficializzata dallAmerican Psychiatic Association nel 1980, colpisce prevalentemente i maschi. Il primo studioso che la descrisse fu George Fredick Still che la espose al Royal College of Physicians nel 1902. Laufer e Denhoff (1957) e Stella Chess (1960) furono i primi a descrivere liperattività. La categoria “Hyperkinetic Reaction of Childhood” comparve nel DSMII nel 1968. In passato questo disturbo ha avuto diversi nomi quali danno cerebrale, minimo danno cerebrale, ipercinesia ecc. Questa famiglia di disordini durerebbe tutta la vita e la tendenza è di ritenerla ereditaria. La seguente è una lista di persone famose che, a torto o a ragione, sono state ritenute “malate mentali” di ADD, in buona parte si tratta di patografia : Hans Christian Anderson, Ann Bancroft, F. W. Woolworth, Beethoven, Sir Richard Francis Burton, George Burns, Harry Belafonte, Gregory Boyington, Thomas Carlyle, Andrew Carnegie, Lewis Carroll, Prince Charles, Agatha Christie, Winston Churchill, Admiral Richard Byrd, Stephen Hawkins, Sergei Rachmaninoff, Mariel Hemingway, Wright Brothers, Eddie Rickenbacker, Ernest Hemingway, Bill Cosby, John Corcoran,Harvey Cushing, M. D., Leonardo da Vinci, Salvador Dali, Edward Hallowell, M.D., Dwight D. Eisenhower, Michael Faraday, John J. Ratey, M.D., F. Scott Fitzgerald, Henry Ford,Malcolm Forbes, Benjamin Franklin,Galileo,Danny Glover, Steven Hawkins, William Randolph Hearst, Tracey Gold, Samuel Johnson, John F. Kennedy, Zsa Zsa Gabor, Micheal Jordan, Robert Kennedy, Jason Kidd, John Lennon, Abraham Lincoln, Carl Lewis, Mozart, James Clerk Maxwell, Steve McQueen, David H. Murdock, Napoleon, Nasser, Issac Newton, Nostradamus,Louis Pasteur, Kate Kelly, Picasso, Edgar Allan Poe, Ronald Reagan, Dan Quayle, Russell White, George C. Scott, Sergei Rachmaninoff, John D. Rockefeller, General Westmoreland, Weyerhauser family, Eleanor Roosevelt, Babe Ruth, Anwar Sadat, Howard Morris, Nolan ryan, Pierre Salinger, Peggy Ramundo, Pete Rose, Charles Schwab, George Bernard Shaw, Alberto Tomba, Russell Varian, PucciniRodin, Tom Smothers, Steven Spielberg, Sylvester Stallone, Jackie Stewart, James Stewart, Henry David Thoreau, Leo Tolstoy, Van Gogh, Thomas Thoreau, Jules Verne, William Butler Yeats, Lindsay Wagner, Robin Williams,Stevie Wonder. Scorrendo questi nomi viene spontaneo chiedersi come abbiano potuto alcuni di loro, con un tale deficit, dare un contributo di inestimabile valore culturale per lumanità, se sarebbero diventati quello che sono qualora “curati” fin da piccoli con droghe.Il Dott. Paul Elliott ha affermato:
La first lady Hillary Clinton, dopo lallarmante rapporto “Trends in the Prescribing of Psychotropic Medications to Preschoolers del Journal of the American Medical Association, in cui si evidenziava lallargamento della diagnosi e della farmacoterapia alletà prescolare e adulta, ha lanciato, nel corso dellanno 2000, una crociata contro luso indiscriminato di questi psicofarmaci sui bambini. Sia la Food and Drug Administration (FDA) che la Drug Enforcement Administration (DEA) hanno dichiarato che lADHD non ha cause biologiche note. In un documento datato Dicembre 1999 (Long-Term Effects of Stimulant Medications on the Brain) il NIMH (National Institute of Mental Health ) dichiara quanto segue: “Stimulants suppress the symptoms of ADHD but do not cure the disorder. As a result, children with ADHD are often treated with stimulants for many years.” Non solo non è una cura ma non migliora il rendimento scolastico dei bambini. Possiamo credere al NIMH perchè non solo sostiene fortemente la legittimità di questa chiacchierata nosografia, ma anche la necessità di somministrare il Ritalin; in questo documento si afferma: “Stimulants are usually well tolerated when used to treat ADHD and devoid of acute severe toxicity”. La FDA non ha mai approvato la somministrazione di stimolanti per la fascia sotto i sei anni, che molti farmaci usati sui bambini sono off-label, cioè disegnati e studiati per gli adulti e nulla si sa dei loro effetti sui bambini.Malgrado ciò la tesi neurobiologica continua ad imperare con granitica certezza tra gli psichiatri. Di fronte a questo mito organicista proponiamo, come momento di più ampia riflessione, quanto scritto da Umberto Galimberti, sempre penetrante su questi temi, in “La mente fantastica del viaggiatore”, La Repubblica, 26 luglio2000:
RITALIN BACKGROUNDIl Ritalin è sul mercato Americano da quasi mezzo secolo e per molti rappresenta uno stile di vita. Questa droga ha avuto e ha ancora i suoi estimatori. Scrive Tom Wolfe nel suo articolo “Il cervello senzanima”, 1996:
Tra gli adolescenti americani è assunto a scopo ricreativo, per migliorare le prestazioni di studio e di lavoro (smart drugs, Vitamin R, R-ball); è ormai la droga più usata e la DEA ritiene che molti decessi siano causati dal suo abuso. Nel 1991, nel Texas, 25 giovani tra i 10 e i 14 anni ricorsero a cure di pronto soccorso per abuso di Ritalin. Nel 1995 furono 400, pari alla cocaina e ci furono 2000 furti di Ritalin, prevalentemente nelle farmacie. Nel rapporto del 20 Ottobre del 1995 la DEA dichiara:
Newsweek, nel 1995, scrive che è la droga preferita nei campus, facile da reperire e a basso costo, che gli studenti non la considerano pericolosa. Vi sono cantanti e gruppi musicali che sono cresciuti con il Ritalin. “Incapsulata”, l’ultima creazione di Nivek Ogre, già cantante dei mitici Skinny Puppy, ha avviato un nuovo progetto denominato Ritalin. Nel 1994 Kurt Cobain (Nirvana) si suicida, era la vera voce di una generazione. Il 20 febbraio 1967, prese la prima dose di Ritalin, aveva sette anni. Il medico di famiglia l’aveva definito “un piccolo maniaco, ribelle, ipercreativo”. Il metifenidato gli causava insonnia, doveva prendere dei sedativi, dolori allo stomaco e nausee che leniva con la cocaina. Nel biglietto che lasciava, accennava alle due cose che lavevano portato al suicidio: i dolori di stomaco che da anni non gli davano pace e la perdita della creatività musicale. Lopinione pubblica crede che sia uno steroide che non ha altro effetto che aumentare le capacità cognitive e le prestazioni nei più disparati ambiti.Ecco una tipica informazione rivolta ai bambini:
Nel 1991, una direttiva del “U.S. Department of Education” ai sovraintendenti delle scuole statali impartiva le linee guida per percorsi educativi differenziati per scolari con ADHD. Le difficoltà delle scuole ad attuare questi programmi hanno spinto una quota dell utenza verso le scuole private e il sistema scuola si è appesantito di richieste di percorsi didattici speciali e ore supplementari di apprendimento. Le scuole ricevono ogni anno centinaia di dollari per ogni studente diagnosticato con ADHD e le diagnosi si incrementano del 21% all anno. Leggi speciali sono state fatte per tutelare i lavoratori portatori di ADD con conseguente utilizzo in ambito lavorativo di vari strumenti di aiuto quali registratori, computer, codici a colori, tutoraggio, allarmi sonori e altri marchingegni. Un lavoratore licenziato ha buone probabilità di vincere una causa se affetto da ADD. Vi sono poi vantaggi assicurativi. Avere questo disturbo è talmente vantaggioso che molte persone forzano i medici per farselo diagnosticare. Secondo la DEA negli ultimi cinque anni la prescrizione di Ritalin negli USA è aumentata complessivamente del 600% con un giro di affari di 2 miliardi di dollari. In parte il farmaco è dirottato sul mercato illegale con lievitazione dei costi a pastiglia da 25-50 cents a 3-15 dollari. Luso illecito è particolarmente praticato nel Texas a nel Michigan. A Chicago viene usato miscelato con eroina e cocaina. A Detroit e Minneapolis/St. Paul viene polverizzato e inalato. Linalazione danneggia il naso, lendovena danneggia il polmone e gli occhi in quanto ci sono additivi non solubili che ostruiscono i capillari. La richiesta è talmente alta che non sempre è reperibile per gli usi legali. La definizione di moderato stimolante del sistema nervoso dipende in parte dal dosaggio e in parte dal raffronto con sostanze simili. Laffinità con la cocaina è molto sostenuta dagli studiosi, ma anche con le anfetamine. I consumatori di metilfenidato dichiarano di sentirsi “focused” in modo simile quando assumono cocaina e il passaggio a questultima droga avviene a dosaggi superiori rispetto a chi inizia senza aver assunto il Ritalin. In verità poco si sa sui meccanismi implicati e sugli effetti a lungo termine sui bambini, vi è un solo studio longitudinale che superi i due anni. Ora gli esperimenti sui primati non umani sugli effetti del metilfenidato superano quelli fatti con la cocaina. Tutto quello che si può dire ora è che il metilfenidato funziona sugli adulti come le droghe ad esso simili. Aumenta le prestazioni di qualunque persona, bambino o adulto, con o senza ADHD (Miller, Ken Livingston ). Il Comitato Olimpico Internazionale vieta luso del Ritalin agli atleti in quanto aumenta artificiosamente le loro prestazioni. Errata è lidea che questa droga sia immune da abuso, persino i bambini delle elementari cercano e trovano dosi in aggiunta a quelle prescritte. LInternational Journal of Addictions elenca più di 100 reazioni avversive causate dal Ritalin. Il dramma di molti genitori è che gli insegnanti minacciano di mettere i loro figli in classi speciali o optare per linsegnamento a domicilio se non prendono il farmaco, a volte segnalano le famiglie riottose al tribunale dei minori. Stanno aumentando i casi in cui i giudici sottopongono i bambini a TSO. Vivono una condizione di doppia condanna: colpevolizzati da chi ritiene la famiglia responsabile dei comportamenti dei loro figli e da chi li ritiene responsabili dei danni che le droghe causano loro. LA GUERRA DEI NUMERI E DELLE OPINIONIIl 27 Settembre 2000, David Fassler, M.D., in qualità di rappresentante dellAmerican Psychiatric Association (APA), dellAmerican Academy of Child e dell Adolescent Psychiatry, dichiarava al “committee on education and the workforce” del parlamento Americano:
Il 29 Settembre 2000, lo Psichiatra Peter Breggin dichiarava alla medesima commissione:
La quota di sintomi psicotici che per prima appaiono durante il trattamento con droghe stimolanti è stata recentemente studiata da Cherland and Fitzpatrick (1999) in uno studio retrospettivo di 5 anni su bambini diagnosticati con ADHD. Più del 9% di loro ha sviluppato allucinazioni e paranoia che sono cessate con linterruzione della somministrazione del farmaco. Gli autori pensano che tale percentuale sia destinata a salire con il ripetersi delle ricerche. Si tratta infatti di uno dei rari studi longitudinali che supera i due anni. Precedentemente si affermava che lassunzione di queste droghe causasse l1% di psicosi ed erano ritenute non farmacoindotte ma latenti. Secondo Fred Baughman Jr (medico in neurologia pediatrica in Lamesa, California, consigliere medico della Fondazione per il Diritto all’Alfabetizzazione (NRRF) e membro dellAccademia Americana di Neurologia.), i bambini diagnosticati sarebbero il 6-33% della popolazione scolastica delle elementari, in alcune classi la metà degli scolari assume Ritalin, il 10-15% dei bambini su scala nazionale sarebbero a rischio; questa diagnosi raddoppia ogni 4-5 anni. Viene sostenuto che questo disturbo persiste nelladolescenza (in forma attenuata) e nelletà adulta (70% dei casi diagnosticati antecedentemente) causando fallimenti scolastici, abbandoni della scuola, aggressioni, violenza, criminalità, abuso di droghe. È certificabile come disabilità che necessità di trattamento medico in quanto è considerato una malattia del cervello. Nel nel 1995 l’International Narcotics Control Board (INCB) deplorava che il 12% dei bambini tra i 6-12 anni assumesse Ritalin per diagnosi di ADD negli USA. Nel suo rapporto del del 23 febbraio 1999 si trova scritto:
Sempre negli Stati Uniti il Disturbo da Carenza di Attenzione (Attention Deficit Desorder, ADD), si è moltiplicato dai 500 mila casi del 1988 ai 4 milioni e quattrocentomila nel 1997 (Fred Baughman Jr). Sta aumentando rapidamente la somministrazione nella fascia 2-4 anni: tra il 1991 e il 1995, l’uso di Ritalin tra i bambini americani in età prescolastica è infatti aumentato del 150%, e quello di antidepressivi come il Prozac è salito addirittura del 200%, come messo in evidenza dallarticolo dell’American Medical Association. Nel mese di dicembre 1999 il “National Institute of Mental Health (NIMH) pubblica i risultati della ricerca “Analisi Multimodale del Trattamento dellADHD” (The MTA Study) da questo istituto sponsorizzata. Gli esperimenti si sono svolti nelle seguenti sedi : New York State Psychiatric Institute at Columbia University, New York, N.Y. - Mount Sinai Medical Center, New York, N.Y. - Duke University Medical Center, Durham, N.C. - University of Pittsburgh, Pittsburgh, PA. - Long Island Jewish Medical Center, New Hyde Park, N.Y. - Montreal Children’s Hospital, Montreal, Canada - University of California at Berkeley, CA. - University of California at Irvine, CA. La ricerca comparava quattro diverse condizioni sperimentali: a) solo trattamento farmacologico, b) trattamento farmacologico e psicoterapia, c) psicoterapia, d) supporto sociale. Furono studiati 600 bambibi, età media 8 anni, 85% maschi, per 14 mesi. I risultati evidenziano una netta superiorità del trattamento farmacologico (gruppo a). Risultato sorprendente in quanto tende a far supporre che la psicoterapia sia sconsigliabile. Peter Breggin e il suo staff contestano la validità di questa ricerca in quanto gravata da rilevanti carenze metodologiche. Il Ritalin non è lunico farmaco che viene dato ai bambini e lAmerica non è lunico Stato dove questo viene fatto. Si fa uso anche di destroanfetamina, pemolina, metanfetamina, Adderall . I farmaci non eccitanti usati per il 20% dei bambini e adolescenti che non rispondono ai farmaci stimolanti, per la presenza di patologie comorbili o indotte dai farmaci sono: Aloperidolo, Pimozide, Clonidina, Guanfacina, Nortriptilina, Amitriptilina, Imipramina, Deprenil, Clomipramina, Desipramina, Bupropione, Fluoxetina, Nicotina, IMAO, Moclobemide, Carbamazepina, Valproato, Litio, Clorpromazina, Venlafaxina, Buspirone, BDZ (A. Rossi, R. Pollice, Dip. Medicina Sperimentale, Clinica Psichiatrica, Università dell’Aquila, in “Giornale Italiano di Psicopatologia”, volume 5, Giugno 1999, n° 2). Il fenomeno riguarda la maggior parte dei paesi industrializzati ed è in preoccupante aumento ovunque. In Australia, la prescrizioni di dexamfetamina, è aumentato da 9.937 nel 1990 a 127.377 nel 1995. Le prescrizioni di Ritalin da 13.398 a 46.543 nel giro di 4 anni. In Inghilterra 200.000 bambini sono curati con droghe con tendenza al raddoppio ogni anno, in Canada circa 1.500.000. Dal 1980 in poi i criteri diagnostici del DSM per questo disturbo sono diventati progressivamente più elastici a tal punto che la diagnosi è estensibile a tutta la popolazione scolastica. I comportamenti/sintomo sono definiti in modo molto generico lasciando allosservatore un grado di discrezionalità tale da rendere non comparabili le osservazioni ed errata la costruzione di strumenti normativi. Molti dubitano dellesistenza di questa nosografia. Non esiste alcun strumento psicodiagnostica indipendente o analisi medica che ne possa dimostrare lesistenza.Nel rapporto “2000 American Academy of Pediatrics Annual Meeting Attention Deficit Hyperactivity Disorder: Current Diagnosis and Treatment”, Mark L. Wolraich, MD, scrive: ” [...] However, the diagnosis of ADHD remains challenging as the diagnostic criteria continue to have limitations. The diagnosis is dependent on reports of a child’s behaviors by multiple sources, particularly parents and teachers. However, there frequently are discrepancies between reports by parents and by teachers, [27] with no clear method to handle these discrepancies. One source for the discrepancies is the fact that the behaviors are affected by the environment. Thus, the classroom setting may produce different behaviors from those seen at home. Further, the reports are somewhat subjective because there is no specific normative information for each behavior. Observers must use their own judgment. In addition, the criteria are the same regardless of developmental age, but in reality, children’s behavior will vary depending on their developmental level. [...] ”. Anche in questo caso possiamo credere a quanto affermato trattandosi di una Istituzione allineata con il NIMH su questo problema: si alla legittimità della nosografia e al Ritalin. La diagnosi differernziale è particolarmente ardua e lerrore diagnostico è del 50%; questo problema era già stato evidenziato nel 1996 da un rapporto del “U.S. department of justice Drug Enforcement Administration”. In uno studio pilota fatto in Canada alcuni anni fa dal Dr. Wendy Roberts, direttore del “Child Development Centre at Sick Children’s Hospital in Toronto”, solo due bambini su 10 esaminati raggiungevano i criteri per lADHD.Sovente la diagnosi è fatta da pediatri o medici di famiglia (35% in Canada) che non hanno sufficiente competenza o tempo per fare una diagnosi differenziale. . I medici generici prescrivono farmaci molto più dei pediatri e dedicano meno tempo ad esaminare i bambini.In Inghilterra, Agosto 2000, il Dr David Foreman è stato sospeso dal servizio dallo “Staffordshire NHS Trust” perché prescriveva il Ritalin senza nemmeno vedere i bambini; in metà dei casi esaminati risultò che il Ritalin non era la cura appropriata. Sovente si tratta di ADHD/simile per problemi visivi o allergie non diagnosticate. Lefficacia del farmaco sui sintomi è del 70-80%. RITALIN CONNECTION?Negli USA ci sono in corso diverse cause legali collettive (Texas, California e New Jersey) per il Ritalin, coinvolgono l’Associazione Americana degli Psichiatri (APA) e lAssociazione degli utenti CHADD, per collusione con la Novartis. LAPA avrebbe preso soldi dalla Ciba-Geigy e formulato criteri diagnostici per lADHD progressivamente più “elastici” ad ogni nuova edizione del DSM per favorire le diagnosi e lo smercio di Ritalin. La “Children and Adults with Attention Deficit/Hyperactivity Disorder” (CHADD) è la più importante associazioni di supporto per i portatori dell ADHD, ha nel suo staff i migliori specialisti in questo disturbo e sostiene la linea biologica. Particolarmente attiva sul web, risponde e chiarisce ogni dubbio e attacco allADHD e al Ritalin con velocità impressionante. I suoi rappresentanti vanno a fare conferenze nelle scuole Americane sostenendo la necessità del farmaco, distribuiscono a docenti e genitori un opuscolo informativo sullADHD che sovente è lunica fonte dinformazione nelle scuole; lopuscolo è stampato a cura della Novartis. Nel 1995 ha sferrato una campagna in grande stile per derubricare il Ritalin dalla tabella II, cosa che comporta un controllo sulle quote annuali commercializzabili, chiedendo alla DEA di inserirlo nella tabella III per una fruizione senza problemi di esaurimento di scorte, come sovente accade.Questa petizione fu sottoscritta dall American Academy of Neurology e supportata da un nutrito corpo medico: American Academy of Pediatrics, the American Psychological Association, and the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry. Una difesa senza precedenti per una droga della tabella II. Prima che la DEA avesse il tempo di rispondere un documentario televisivo svelò che la CHADD aveva preso nellarco di cinque anni $900.000 dalla Ciba-Geigy ,ora Novartis, la casa farmaceutica che produce il Ritalin. La DEA fece notare nella sua risposta che: “the United Nations International Narcotics Control Board (INCB) had expressed concern about non-governmental organizations and parental associations in the United States that are actively lobbying for the medical use of methylphenidate for children with add”. La “National Alliance for the Mentally Ill” (NAMI), è la più grande Associazioni Americane dei famigliari di persone affette da disturbi psichiatrici. La rivista “Mother Jones”, dicembre 1999, pubblica documenti riservati della NAMI che proverebbero lincasso di $11.72 milioni dal 1996 al 1999 provenienti da 18 industrie farmaceutiche. Questa Associazione sarebbe particolarmente attiva per far approvare nei vari Stati leggi favorevoli al TSO e la consegna e somministrazione a domicilio dei farmaci. Fred Baughman Jr asserisce che in cinque anni di tentativi, non è riuscito ad avere dalla Ciba-Geigy, produttrice del Ritalin, referenze ad alcun lavoro scientifico che provino che lADD è una vera malattia. Il 17 Novembre 1994 scrisse a David Kessler, funzionario della Food and Drug Administration (FDA), chiedendo perchè permettessero alla CibaGeigy di descrivere lADD come una sindrome, un termine che significa la stessa cosa di malattia. La risposta dellFDA fu: “riconosciamo che non è stata ancora delineata una distinta patofisiologia del disturbo”. Egli deduce che la FDA permette alla Ciba-Geigy di perpetuare lillusione di una malattia, necessaria, naturalmente, per vendere il Ritalin. Egli accusa la FDA di collusione. Ci sarebbe un rapporto non casuale tra lincremento delle diagnosi e la quota di Ritalin ammessa dalla U.S. Food and Drug Enforcement Agency (DEA): da 1700 kg del 1990 a 8000 kg nel 1995. A tutto questo va aggiunto un contesto culturale efficientista e il “terrorismo psicologico” degli specialisti dellinfanzia, i quali affermano che i bambini con ADHD tendono a sviluppare: Disturbo della Condotta (DC), Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP), Disturbo dell’Apprendimento (DAP), Disturbo da Ansia (DA) e Disturbo di Somatizzazione (DS).Che l’87% di bambini con ADHD svilupperà un disturbo comportamentale, psichiatrico, somatico o di apprendimento con alta probabilità. Che circa il 54-67% risponde ai criteri di DOP; il 20-56% risponde ai criteri di DC; il 25-33% risponde ai criteri di DS e il 40% manifesta alcune forme di DAP. Russell Barkley, professore di psichiatria e neurologia alla University of Massachusetts Medical Center, afferma che lADHD è più di una piccola ribellione, questi bambini hanno da 6 a 10 punti in meno nei test di intelligenza e sono più predisposti allinsuccesso scolastico e a commettere altri reati quali furti e abuso di droghe. PRIMO: NON NUOCERE!Tabella I: Effetti nocivi causati da Ritalin, Dexedrine, Adderall e Stimolanti
Modificato da Breggin (1999a&c) con il permesso di Springer Publishing Company. Le informazioni sono compilate da Arnold e Jensen (1995, Tabella 38-5, p. 2306; Tabella 38-7; e p. 2307), Drug Enforcement Administration(1995b, p. 23), Dulcan (1994, Tabella 35-6, p. 1217), Maxmen e Ward (1995, pp. 365-366), e Food and Drug Administration (1997c, March).Citazioni in Breggin (1999a&c). Tabella II: effetti nocivi degli stimolanti comunemente considerati terapeutici o benefici in bambini con diagnosi di ADHD
Modificato da Breggin (1999b&c), ristampato con il permesso di Springer Publishing Co. Riferimento a 20 prove cliniche riportate in Breggin (1999b&c). CRITERI DIAGNOSTICIA.1) sei (o più) dei seguenti sintomi di disattenzione sono persistiti per almeno 6 mesi con una intensità che provoca disadattamento e che contrasta con il livello di sviluppo: Disattenzione (a) spesso non riesce a prestare attenzione ai particolari o commette errori di distrazione nei compiti scolastici, sul lavoro, o in altre attività (b) spesso ha difficoltà a mantenere l’attenzione sui compiti o sulle attività di gioco (c) spesso non sembra ascoltare quando gli si parla direttamente (d) spesso non segue le istruzioni e non porta a termine i compiti scolastici, le incombenze, o i doveri sul posto di lavoro (non a causa di comportamento oppositivo o di incapacità di capire le istruzioni) (e) spesso ha difficoltà a organizzarsi nei compiti e nelle attività (f) spesso evita, prova avversione, o è riluttante ad impegnarsi in compiti che richiedono sforzo mentale protratto (come compiti a scuola o a casa) (g) spesso perde gli oggetti necessari per i compiti o le attività (per es., giocattoli, compiti di scuola, matite, libri, o strumenti) (h) spesso è facilmente distratto da stimoli estranei (i) spesso è sbadato nelle attività quotidiane.A.2) sei (o più) dei seguenti sintomi di iperattività-impulsività sono persistiti per almeno 6 mesi con una intensità che causa disadattamento e contrasta con il livello si sviluppo: Iperattività (a) spesso muove con irrequietezza mani o piedi o si dimena sulla sedia (b) spesso lascia il proprio posto a sedere in classe o in altre situazioni in cui ci si aspetta che resti seduto (c) spesso scorrazza e salta dovunque in modo eccessivo in situazioni in cui ciò è fuori luogo (negli adolescenti o negli adulti, ciò può limitarsi a sentimenti soggettivi di irrequietezza) (d) spesso ha difficoltà a giocare o a dedicarsi a divertimenti in modo tranquillo (e) è spesso “sotto pressione” o agisce come se fosse “motorizzato“ (f) spesso parla troppo Impulsività (g) spesso “spara” le risposte prima che le domande siano state completate (h) spesso ha difficoltà ad attendere il proprio turno (i) spesso interrompe gli altri o è invadente nei loro confronti (per es., si intromette nelle conversazioni o nei giochi) B. Alcuni dei sintomi di iperattività-impulsività o di disattenzione che causano compromissione erano presenti prima dei 7 anni di età. C. Una certa menomazione a seguito dei sintomi è presente in due o più contesti (per es., a scuola o al lavoro e a casa). D. Deve esservi una evidente compromissione clinicamente significativa del funzionamento sociale, scolastico, o lavorativo. E. I sintomi non si manifestano esclusivamente durante il decorso di un Disturbo Generalizzato dello Sviluppo, di Schizofrenia, o di un altro Disturbo Psicotico, e non risultano meglio attribuibili ad un altro disturbo mentale (per es., Disturbo dell’Umore, Disturbo d’Ansia, Disturbo Dissociativo, o Disturbo di Personalità).Codificare in base al tipo: Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività: Tipo Combinato: se entrambi i Criteri A1 e A2 sono risultati soddisfatti negli ultimi 6 mesi Tipo con Disattenzione Predominante: se il Criterio A1 è risultato soddisfatto negli ultimi 6 mesi, ma non il Criterio A2 Tipo con Iperattività-Impulsività Predominanti: se il Criterio A2 è risultato soddisfatto negli ultimi 6 mesi, ma non il Criterio A1 BIBLIOGRAFIA
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