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Il Mito dell’ADHD
Esiste veramente questo disturbo? Possiamo dubitare per almeno tre motivi:
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Non esiste alcuno strumento psicodiagnostico indipendente che possa provarne l’esistenza; i questionari farmacomirati non sono accettabili in quanto presuppongono che il farmaco sia il vero test per misurare la presenza di questa patologia. Scrive il Dott Lawrence H. Diller: “Oggi, praticamente ogni ricercatore sull’ADHD accetta finanziamenti dalle case farmaceutiche, così come li accettano anche i gruppi di auto-aiuto per parte dei loro lavori e progetti.”
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Non esiste alcuna prova medica di laboratorio che possa evidenziare l’ADHD come malattia organica; tutto si basa sulla compilazione di un questionario da parte dell’insegnante e del genitore e su un colloquio clinico. Non esiste altra malattia che venga diagnosticata con un test carta e matita e una chiacchierata con il medico. Vi fidereste se in questo modo vi fosse diagnosticato un tumore? Se è un disturbo neurobiologico — come si sostiene — dovrebbe apparire sui testi di neurologia e non su quelli psichiatrici.
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Ci sono molte patologie che mimano l’ADHD che sono ascrivibili a svariati aspetti della nostra vita. Una semplice regola di buon senso scientifico dice che più i sintomi di una malattia si sovrappongono a quelli di altre malattie, più è probabile che essa non esista. Le patologie in grado di mimare l’ADHD sono una settantina, e si tratta di un elenco non esaustivo.
CONSULTA IL DATABASE DELLE PATOLOGIE E CONDIZIONI CHE MIMANO L’ADHD/DDAI
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